Il Ficcanaso - pag. 11 -
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Belinda Victoria
I primi, difficili anni
- di Daniela Bigottà
- Fermenti Editrice
- pag. 540
- € 20
- presentazione di Umberto Silva
- immagine di copertina tratta da un quadro dell'autrice
foto dell' autrice

Il contributo di Ludovica Santoro

foto degli spartiti
La spadista Ludovica Santoro
"Già la lettura delle prime pagine di "Belinda Victoria" mi riconduce ai bei momenti trascorsi a fantasticare sulla riva del mare, mentre mi lasciavo trasportare chissà dove dalle onde pacate di un sogno celeste. Sto scrivendo di getto e, sia pure con la penna in mano e una risma di fogli posati sulla scrivania, mi avverto parte di un universo irresistibile riservato a un eletto, ben lungi dalla mera quotidanità, universo dove l'inconscio dà forma ad immagini fluide, che pur tuttavia diventano protagoniste tangibili destinate ad allearsi tra loro in un gioco senza tornaconto né regole, poiché ogni 'regola' scaturisce da un fantastico incastro di libere associazioni.
Ho appena sollevato la testa dal foglio che già mi attanaglia la certezza che l'approccio alla vita e a quel che circonda sia agito dagli adulti con minore dimistichezza rispetto ai bambini o ai ragazzi e mi domando dunque il motivo per cui, difficilmente, l'adulto stenti a lasciarsi trasportare dalla spontanea freschezza del proprio bambino interiore.
Tenendo i protagonisti sempre in scena e, spesso, in costante tensione tra loro, l'autrice, che non lesina sulle umane e talvolta spregevoli miserie quali invidia, rancore, vendetta, avidità ed inganno, si inserisce nel racconto con la disinvolta scioltezza di un ectoplasma e, forse a propria insaputa, si insinua nell’animo dei personaggi esasperandone le caratteristiche più inquietanti ma anche la fragilità in essi sottesa. Tutto questo in modo quasi costantemente ironico, dove il reale viene infine traslato e sublimato fino a consentire al lettore di evadere dagli schemi concettuali della razionalità per sconfinare nell'universo della fantasia. Una fantasia in cui gli viene sorprendentemente concesso di vedere se stesso nei limiti che l'attanagliano e che restringono il suo campo visivo abbattendo dogmi destinati a sbriciolarsi, spegnendo falsi abbagli e smantellando falsi bersagli, ripudiando discorsi inconsapevoli difficili da accettare. Nudo davanti allo specchio della verità e improvvisamente consapevole delle proprie miserie, il 'comune mortale' s’affretta ad indossare le vesti cucite col filo dorato della magia concependo che essa non è così irraggiungibile poiché c’è magia anche in un timido passaggio in ombra che preannuncia uno sprazzo insperato di sole. Magia: l’arte di sgattaiolare dalla noia, dal pedissequo, la capacità di cogliere, in quel che circonda, ciò che ci è sempre apparso scontato, la facoltà di scoprire che.... ‘non tutto quel che ci appare negativo, alla fine lo è’. Forse è questo il caposaldo di questa narrazione incalzante, che si infittisce via via con descrizioni immaginifiche e strabilianti, mai ripudiando un linguaggio essenziale e sottile ma talvolta mordace, che però non trascura né la 'pietas' né la fiducia nell' incedere di una giustizia silenziosa e pacata, mai sanguinaria.
"Belinda Victoria": momenti di vivificante evasione che consentono di ritrovare la parte più arcaica di noi stessi, ragazzi e non..."
Qui ringraziamo l'illuminante intervento di Ludovica Santoro e poiché è finalmente arrivata l'ora di evadere dalla tetraggine di quest'ufficio umido e buio, con sette locali e un solo calendario, tre vetri fissurati e... il resto è meglio tacerlo, ci siamo tutti quanti ripromessi che, strada facendo, entreremo nella libreria dell'angolo per procurarci "Belinda Victoria". Se domani il nostro ligio capo-redattore non ci vedrà in ufficio, facendo appello alla ragione ma anche consentendo al proprio inconscio imbavagliato di dire finalmente la sua, potrà facilmente capire che stiamo godendoci "momenti di vivificante evasione che ci consentiranno di trovare la parte più arcaica di noi stessi, ragazzi e non...".
E che lui e lo Schiamazzi s'arrangino.
Prezzo: 1,65 Pigotts