L'ANGOLO DELLA MODA
a cura di Euridice Gracchi

Affollatissima ieri la show-room della stilista Diamante in occasione dell'inaugurazione avvenuta alle 17,30 in Via della Seppia, 21 a Milano.
Oltre a numerosi giornalisti, erano presenti personaggi dell'alta moda e dello spettacolo. Mancava però la stilista, questa volta impedita a prendere parte alla cerimonia a causa di un malanno stagionale.
I modelli presentati da Diamante con il marchio "La Gazza Ladra" riconducono ad uno stile anni '50 arricchito di fitte plissettature, complesse lavorazioni a nido d'ape, sbuffi di tulle e, in particolar modo, di luminosissimi zirconi.
Interessanti il materiale e la tecnica utilizzati dalla stilista per la creazione dei capi: vecchie lenzuola di lino pazientemente dipinte a mano, di cui si possono ammirare qui sotto alcuni esemplari.
Quel che però ha calamitato più d'ogni altra cosa l'attenzione del pubblico, è stata una t-shirt su cui la stilista ha scritto: "Tempo addietro una zingara mi disse che avrei sposato un incantatore di serpenti. Ho poi sposato un serpente".
Parole che hanno suscitato sì ilarità, ma anche stupore e un inevitabile imbarazzo.
Tuttora ignoro se qualcuno dei presenti fosse a conoscenza del fatto che la frase in questione è stata tratta dal libro fresco di stampa "Belinda Victoria" di Daniela Bigottà, di cui ho leggiucchiato qualcosa durante la pausa-pranzo.
C'è di certo che nessuno è mai riuscito a conoscere Diamante di persona e neppure a vederla in fotografia e questo non ha fatto che alimentare ipotesi grottesche quando non anche fantasiose e inquietanti sul suo conto.
Personalmente mi coglie un sospetto legittimo: che Diamante sia in realtà Daniela Bigottà e che i tessuti di cui si serve per confezionare i suoi capi siano in realtà quelli dipinti da Miss Belinda Victoria?
| Alcuni tessuti dipinti dalla stilista Diamante |
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| Papaveri |
Sull'onda di un sogno dorato |
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| E la luce regnò |
Omaggio a Bernard Khnopff |